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Attacco hacker al Viminale: rubati dati di agenti della Digos

A opera della mafia organizzata cinese.

In breve:

Un attacco informatico ha colpito il Ministero dell'Interno, esponendo dati di circa 5.000 agenti della Digos. Tra i sospetti c’è il gruppo Ink Dragon, legato all’ecosistema di hacker statali cinesi e attivo dal 2019 con tecniche come phishing mirato e sfruttamento di falle “zero-day”. L’ipotesi è che l’intrusione servisse a mappare investigatori, contatti e programmi di protezione collegati alla diaspora cinese in Italia, ricostruendo chi segue dossier sensibili e quali uffici sono coinvolti.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Attacco cyber al Viminale: tutti i punti da chiarire
La rete del Viminale sarebbe stata violata con l’esfiltrazione di dati su 5.000 agenti della Digos. Media indicano sospetti su un’operazione di intelligence cinese per mappare dissidenti e programmi di protezione in Italia, citando il gruppo Ink Dragon. Resta aperta l’attribuzione e l’ampiezza della compromissione

Riassunto completo:

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