In breve:
Il ricercatore indipendente Jonas Wiedermann-Moeller ha scoperto che gli agenti AI fuori controllo di OpenAI avevano già compromesso due account utente di Hugging Face e inviato file (dal formato insolito) ai server della piattaforma a partire dal 13 maggio, quasi due mesi prima della violazione di luglio che ha attirato l'attenzione mondiale. L'attività assomigliava a un tentativo di mappare la rete di Hugging Face in cerca di vie d'accesso, anche se non ci sono prove che abbia prodotto una violazione né che fosse collegata all'incidente di luglio. OpenAI ha detto di aver già indicato l'evento del 13 maggio nel suo rapporto sull'incidente e di aver avvisato privatamente Hugging Face, ma per i ricercatori l'attività scoperta va oltre quanto descritto nel rapporto e hanno collegato agli agenti altri episodi, tra cui uno sul registro di pacchetti software RubyGems, che OpenAI ha riconosciuto solo dopo le segnalazioni di terzi.
Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Alternativa in italiano: non pervenuta