In breve:
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sta sviluppando un sito chiamato freedom.gov per offrire a cittadini europei e di altre aree accesso a contenuti che nei loro Paesi sono rimossi o bloccati, come discorsi d’odio o propaganda estremista, con l’ipotesi di integrare anche una VPN per aggirare i filtri nazionali. L’idea nasce dallo scontro crescente con l’Unione Europea, dove il Digital Services Act obbliga le piattaforme a limitare certi contenuti: Washington considera queste regole una restrizione eccessiva della libertà di parola, mentre Bruxelles le presenta come tutela contro abusi e disinformazione.
Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):
Reuters - Exclusive: US plans online portal to bypass content bans in Europe and elsewhere