In breve:
La Cina sta riesaminando l’acquisizione di Manus da parte di Meta (2 miliardi di dollari) perché teme che future startup nate in Cina spostino la sede a Singapore e poi vengano comprate da gruppi americani (pratica nota come "Singapore washing"). La NDRC, l’ente cinese che segue la pianificazione economica e i settori strategici, ha convocato per il fine settimana dirigenti di Meta e Manus. Le verifiche riguardano possibili violazioni su due fronti: esportazione non autorizzata di tecnologia AI considerata sensibile e rispetto delle regole cinesi sugli investimenti all’estero; tra le misure ipotizzate ci sono anche restrizioni di uscita dalla Cina per alcuni manager. Meta dice di aver rispettato le norme e che il team è già integrato.
Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):
The New York Times - China Ramps Up Scrutiny of a Meta A.I. Deal