Il disclaimer qui è che non sono un consulente finanziario e se scrivo questo testo è solo per condividere con voi cosa ho capito ad oggi del panorama delle startup tecnologiche. Penso che tutta la community sappia bene che non vendo corsi né consulenze quindi il mio unico interesse è scrivere un bell'editoriale e stimolare una conversazione.
Ho dovuto dividere questo articolo in due perché stava venendo troppo lungo e in realtà in questa prima parte parlo un pochino di più delle startup sulle quali non investirei, ma con qualche riferimento anche a settori invece interessanti.
Solo nel 2024, in media è nata una startup AI ogni 4-5 ore (mentre di startup non specificatamente AI, ne nascono 90 al minuto), a livello globale. Indossare la tuta da founder non è mai stato così semplice come oggi: chiunque può vibe codare un prodotto, costruire una landing senza vedere una riga di codice, avviare le campagne su Meta, e se non ti riesce basta chiedere all'IA.
Ma facciamo un passo indietro perché qualcuno potrebbe chiedersi cosa c'entro con il mondo startup: in realtà la mia carriera tech è sempre ruotata intorno al settore, a partire dal 2013, quando sono entrato per la prima volta nell'incubatore fiorentino di Nana Bianca e ho lavorato come designer a numerosi progetti. Poco dopo ho fatto da advisor a centinaia di startup e anche da mentor presso l'incubatore del polo universitario di Sesto Fiorentino. Ho scritto retrospettive qui e qui specializzandomi nella metodologia Lean UX, studiata a fianco al suo fondatore Jeff Gothelf, che ha anche ripubblicato e commentato i miei articoli.
Detto ciò, finiti i convenevoli sull'autorevolezza, iniziamo.