In breve:
Il MacBook Neo, pur costando 599 dollari (499 con sconto educativo) e usando un chip A18 derivato dagli iPhone, riesce a offrire un’esperienza d’uso solida per le attività tipiche di questa fascia: navigazione, app comuni e videochiamate, con buona autonomia e semplicità. Apple ha tagliato elementi costosi senza compromettere l’uso quotidiano (tastiera non retroilluminata, trackpad meccanico, schermo meno pregiato), mantenendo però vari punti di forza che molti PC economici non hanno: l’integrazione diretta con iPhone, uno schermo superiore ai competitor, una buona webcam, che per studenti, famiglie e utenti non tecnici sono più importanti di specifiche come RAM o storage. I contro sono la memoria bassa (256GB) e le riparazioni troppo chiuse.
Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

