In breve:
In Cina varie città stanno offrendo uffici e incentivi per attirare “one-person company” AI: microimprese gestite da un solo fondatore che usa strumenti di automazione (agenti per scrivere codice, generatori di contenuti) per fare lavoro che prima richiedeva un team. Gli aiuti includono obiettivi e sussidi locali: Suzhou vuole arrivare a 1.000 imprese entro il 2028; a Pudong (Shanghai) vengono coperti costi informatici fino a 300.000 yuan (38.000 euro); a Wuhan sono previsti prestiti con garanzie pubbliche anche in caso di insolvenza. Spesso passano da incubatori con postazioni gratuite e rete di contatti. L’iniziativa serve anche a riempire spazi e data center sottoutilizzati; molti investitori però dubitano che queste micro-aziende diventino sostenibili.
Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

