In breve:
Una giuria di Los Angeles ha stabilito, dopo sei settimane di processo civile, che Meta e YouTube sono state negligenti nel caso avviato da una ventenne californiana, che sostiene di avere sviluppato da bambina una dipendenza da Instagram e YouTube. I giurati hanno ritenuto che le due società non abbiano avvisato a sufficienza dei rischi e che alcune scelte di progettazione, come algoritmi di raccomandazione, auto-play e notifiche continue, abbiano contribuito in modo sostanziale ai danni mentali denunciati, tra cui dismorfia corporea, depressione e pensieri suicidi. Il risarcimento è di 6 milioni di dollari, divisi tra Meta per il 70% e YouTube per il 30%.
Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):
