In breve:
Meta sta spingendo i suoi 78.000 dipendenti a usare il più possibile strumenti AI e li sta valutando in base all'utilizzo. L’azienda ha annunciato negli Stati Uniti un sistema che registra ciò che digitano sulla tastiera, i movimenti del mouse, i click e i contenuti sullo schermo dei laptop aziendali, con l'obeittivo di addestrare i propri modelli AI su come persone reali lavorano al computer. Non è previsto opt-out. La decisione ha provocato proteste interne per la privacy. Zuckerberg risponde che i dati non servono a sorvegliare i dipendenti, ma ad addestrare i modelli. Nel frattempo Meta taglierà circa il 10% della forza lavoro, con licenziamenti previsti il 20 maggio, per compensare gli investimenti in data center e AI.
Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):
The New York Times - Meta’s Embrace of A.I. Is Making Its Employees Miserable