In breve:
Meta è stata citata in giudizio negli Stati Uniti dopo un’inchiesta di giornali svedesi che ha rivelato che dei subappaltatori in Kenya hanno potuto visionare i filmati memorizzati in degli smart glasses di proprietà di un individuo. L'inchiesta ha fatto ancora più rumore perché le registrazioni hanno rivelato persone nude, atti sessuali e persone che usano i bagni pubblici. Meta ha risposto che i video rimangono sul dispositivo finché l'utente non li condivide e che in ogni caso vengono sfuocati i volti. La causa sostiene che messaggi pubblicitari come “progettati per la privacy” abbiano fatto credere agli utenti che i filmati non potessero essere visti da personale esterno.
Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

