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Meta ha annullato il piano per sostituire i dipendenti con l'AI

Il progetto interno prevedeva tagli fino al 60%.

In breve:

Il piano, di nome Project OT, è partito a gennaio su indicazione di Mark Zuckerberg e prevedeva scenari con tagli fino al 60% di alcuni team e due ondate di licenziamenti. Piccoli team di persone avrebbero supervisionato l'AI, che avrebbe svolto gran parte del lavoro quotidiano di migliaia di dipendenti. Secondo un dirigente delle risorse umane l'organico complessivo sarebbe sceso di circa il 25% o più. La prima ondata di licenziamenti è avvenuta a maggio; Zuckerberg ha poi cancellato la seconda, prevista per novembre. Tra i motivi ci sarebbero il calo del morale dei dipendenti e dubbi sulla produttività: le modifiche al codice interno sono cresciute del 220% in un anno, ma le funzioni arrivate agli utenti solo del 36%. Post interni segnalano che gli agenti AI hanno compiuto "azioni distruttive su larga scala" e causato un aumento del 40% degli incidenti tecnici e di sicurezza gravi; il tempo speso a risolverli è cresciuto fino al 70%. A luglio Zuckerberg ha ammesso che lo sviluppo degli agenti procede più lentamente del previsto.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

AI agents meant to replace Meta workers made “large-scale, disruptive actions” - Ars Technica
Report shows Meta's challenges replacing people with AI agents.

Alternativa in italiano:

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