Alla Sagra del Tortello, in uno spazio a due passi dallo stadio Artemio Franchi, dove sono cresciuto giocando a pallacanestro.
«Ma l'hai letto di questa intelligenza artificiale che ci uccide nel giro di dieci anni?» chiede mia madre mentre aggiungo il parmigiano sui ravioli con un cucchiaino di plastica.
"È diventato main stream" penso immediatamente. Se questo tema ha raggiunto mia madre significa che ha toccato ogni angolo della civiltà — mi basta davvero come dato. A parte gli scherzi, ne parlano in tanti non perché è un tema nuovo ma perché una serie di eventi hanno mandato virale Jacob Coxon, 27 anni, ex ricercatore specializzato in pre-training presso Anthropic.
Il primo di questi eventi però, è lui stesso a prepararlo. L'8 settembre 2026 pubblica su X un thread che inizia così: «Mi sono dimesso oggi da Anthropic» e che continua con un testo redatto insieme ad un amico. Poi prosegue creando una chat con dieci persone del settore per farlo diffondere e "renderlo un po' virale," come spiega lui stesso in un'intervista al Washington Post.
Adesso, il tema al centro di questo allarme è una frase, che ripetono tutti: "C'è un 10-20% di possibilità che l'IA ci ucciderà tutti nel giro di dieci anni." Parliamone.