In breve:
Nvidia ha annunciato alla sua conferenza annuale GTC 2026 una piattaforma di calcolo pensata per “data center in orbita”, cioè computer nello spazio che elaborano dati vicino ai satelliti invece di inviarli sempre a Terra, riducendo latenza e dipendenza dai collegamenti. Il modulo si chiama Vera Rubin Space-1 e combina IGX Thor e Jetson Orin, progettati per vincoli tipici dello spazio (peso, consumi, ingombro). Nvidia cita partnership con Axiom Space, Planet e Starcloud e riconosce che il raffreddamento è un problema chiave perché nello spazio il calore si dissipa peggio. La corsa include anche Google (Project Suncatcher) e SpaceX, che ha chiesto il via libera per fino a 1 milione di satelliti “data center”.
Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):
