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Buon venerdì,
ne parliamo da tutta la settimana e adesso è ufficiale: SpaceX ha avviato la quotazione in Borsa negli Stati Uniti. Poi vedremo Spotify Labs per creare podcast tramite AI; parleremo della startup di Bezos da 38 miliardi di dollari, e tanto altro ancora. Buona lettura!
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SpaceX presenta ufficialmente l'IPO
Finanza
SpaceX ha avviato la quotazione in Borsa negli Stati Uniti, con una valutazione indicata nei documenti a 1.250 miliardi di dollari. Se confermata, la quota di maggioranza di Elon Musk varrebbe oltre 600 miliardi e potrebbe portare il suo patrimonio sopra 1.000 miliardi, diventando il primo "trillionaire" della storia. Nel 2025 la società ha registrato 18,6 miliardi di dollari di ricavi e 4,9 miliardi di perdita netta; nel primo trimestre 2026, 4,7 miliardi di vendite e 4,3 miliardi di perdita. Nei documenti compaiono anche oltre 500 milioni di costi legali attesi e un accordo con Anthropic da 15 miliardi l’anno per usare data center legati a xAI.
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Fonte: BBC News
Alternativa in italiano: [solo per supporter]
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Spotify lancia una nuova app per generare podcast tramite AI
Intelligenza Artificiale
Spotify ha lanciato in anteprima Studio by Spotify Labs, un’app desktop per creare podcast AI-generated. L’utente può partire da un argomento oppure collegare email, calendario, documenti e note per generare audio su misura, come briefing quotidiani o programmi di viaggio. L’app può consultare il web e usare il contesto personale per costruire il contenuto. I podcast restano privati: vengono salvati nella libreria Spotify e sincronizzati tra dispositivi, ma non pubblicati sulla piattaforma. Il rilascio è limitato a oltre 20 mercati e a una parte degli utenti (solo maggiorenni).
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Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: non pervenuta
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Il prezzo è un'offerta lancio per i soli spot prenotati fino al 7 di agosto.

Jeff Bezos presenta la sua startup Prometheus da 38 miliardi
Startup
Durante un’intervista, Jeff Bezos ha chiarito che Project Prometheus, la sua nuova startup valutata 38 miliardi di dollari (sulla quale non ci sono mai state dichiarazioni), lavora su strumenti AI per la progettazione ingegneristica, non sulla robotica (come pensavano in molti). L’obiettivo è creare una sorta di CAD avanzato: un software capace di aiutare ingegneri e progettisti a sviluppare oggetti fisici, macchine e sistemi complessi. Bezos sarà co-CEO e dice di voler seguire direttamente il progetto. Prometheus resta separata da Amazon e Blue Origin, anche se potrà essere utile anche alla società spaziale. Avrebbe assunto circa 120 persone da OpenAI, DeepMind, Meta e xAI.
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Fonte: GeekWire
Alternativa in italiano: non pervenuta
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Sam Altman offre 2 milioni di dollari in token a ogni startup di Y Combinator
Startup
Sam Altman ha annunciato che OpenAI offrirà fino a 2 milioni di dollari in crediti d’uso a ogni startup dell’attuale gruppo di Y Combinator, circa 169 aziende. I crediti serviranno per usare modelli e infrastruttura OpenAI, quindi non sono denaro contante. In cambio, OpenAI riceverà una quota futura della startup tramite un SAFE senza valutazione massima: la percentuale sarà decisa al prossimo round di finanziamento e dipenderà dalla valutazione raggiunta. Per OpenAI è un modo per entrare nel capitale di nuove startup e spingerle a costruire sui suoi modelli invece che su quelli di rivali come Anthropic. Per le startup riduce i costi iniziali di AI, ma implica cedere altra quota societaria.
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Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: non pervenuta
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Siamo a un passo dal primo utero artificiale
Scienza
Colossal Biosciences dice di essere vicina a completare un utero artificiale per far crescere mammiferi fuori dal corpo di un altro animale. Il sistema deve imitare l’utero naturale: dare ossigeno, nutrienti e ormoni all’embrione, oltre che rimuovere gli scarti. Secondo l’azienda, hardware e software sono pronti; resta da riprodurre con precisione i segnali chimici che guidano le prime fasi dello sviluppo. I test sono eseguiti su un piccolo marsupiale australiano con gestazione di 13 giorni. Colossal afferma di avere portato gli embrioni attraverso le tre fasi principali dello sviluppo, ma la tecnologia non sarà usata per ora nel progetto del mammut lanoso (vogliono far rinascere un mammut estinto) previsto entro il 2028.
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Fonte: Decrypt
Alternativa in italiano: [solo per supporter]
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Prodotto del giorno

Flipper One
Flipper One è un nuovo dispositivo open source degli stessi creatori di Flipper Zero, ma non è il modello successivo, è praticamente un progetto diverso. L’idea è creare una specie di piccolo computer Linux portatile, aperto e modificabile, pensato per sviluppatori, ricercatori di sicurezza, maker e persone che lavorano con reti e hardware. Può collegarsi a Ethernet, Wi-Fi, USB e in futuro anche 5G o satellite tramite moduli aggiuntivi; può funzionare da router, strumento di analisi delle reti, mini computer da viaggio o base per costruire altri progetti. I creatori hanno bisogno di aiuto: il progetto è molto complesso, sia economicamente sia tecnicamente, e alcune parti — driver, supporto Linux, interfaccia, moduli hardware, AI locale — sono ancora da costruire o rifinire insieme alla comunità.
Link: flipper.net
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Ringraziamo i nostri mecenati: Dario Di Lascio, Pietro Bodecchi e Simone Falcini.


