In breve:
La recente esplosione di New Glenn può fermare Blue Origin per oltre un anno: la rampa di lancio potrebbe richiedere almeno 12 mesi di lavori. Il problema è rilevante perché New Glenn sembrava pronto ad aumentare il ritmo fino a circa un lancio al mese, con missioni previste per NASA, Amazon, AST SpaceMobile e Blue Origin stessa. Il blocco riduce anche le alternative americane per portare in orbita carichi medi e pesanti — il razzo competitor Vulcan di United Launch Alliance è già fermo per un’anomalia. Se il guasto fosse legato al motore BE-4, usato anche da Vulcan, il problema potrebbe estendersi. Il ritardo pesa anche sul programma lunare: Blue Origin doveva usare New Glenn per lanciare Blue Moon Mark 1, lander scelto dalla NASA per consegnare rover sulla Luna nel 2028.
Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

