In breve:
La Cina ha inviato sulla stazione spaziale Tiangong modelli artificiali di embrioni ricavati da cellule staminali umane, per studiare se le prime fasi dello sviluppo embrionale possano funzionare nello spazio. I campioni, partiti il 10 maggio con il cargo Tianzhou-10, sono rimasti circa cinque giorni in orbita e poi congelati per il rientro. Non sono embrioni umani veri e non possono diventare una persona, ma simulano passaggi iniziali come l’adesione all’utero e la formazione dei primi tessuti. Gli stessi campioni sono stati coltivati anche a Terra, così da confrontare gli effetti di microgravità e radiazioni. L’obiettivo è capire i rischi per una futura riproduzione umana su Luna o Marte.
Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

