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La prima vera minaccia ai social media

Migliaia di cause legali iniziano a fare rumore.

Photo by Prateek Katyal / Unsplash

Per troppi anni, il grido d’allarme riguardante l’impatto dei social media sulla salute mentale dei più giovani è rimasto confinato in una sorta di limbo mediatico: un misto di preoccupazione sociologica, moniti accademici e lamentele dei genitori. Adesso il terreno sta cambiando. A Los Angeles una giuria ha stabilito che Meta e YouTube sono state negligenti nel caso di una ragazza che ha iniziato a usare YouTube a sei anni e Instagram a nove, assegnando 6 milioni di dollari di risarcimento: 4,2 milioni a carico di Meta e 1,8 milioni a carico di Google. Entrambe le big tech hanno fatto appello.

Il caso di Los Angeles ha un peso specifico superiore all’importo economico perché arriva dentro un contenzioso enorme. In California sono state coordinate circa 1.600 azioni legali contro Meta, Google, Snap e ByteDance; tra i ricorrenti ci sono più di 350 famiglie e circa 250 distretti scolastici. Questo processo era il primo di una lunga serie di casi-pilota costruiti proprio per verificare come una giuria interpreta accuse di questo tipo. Snap e TikTok hanno chiuso con un accordo prima del verdetto, lasciando Meta e YouTube sole davanti ai giurati e all'opinione pubblica.

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