In breve:
Due nuove regole dell'UE obbligano Google a condividere i dati di ricerca e ad aprire Android alle aziende AI concorrenti. La Commissione ha rilevato che gli assistenti AI terzi (non prodotti da Google) non funzionano su Android allo stesso livello di Gemini. Ora Google deve consentirne l'attivazione vocale e permettere loro di eseguire compiti in background, come prenotare ristoranti tramite app di terze parti. Per la Commissione le misure favoriranno alternative a Google Search e a Gemini. Google contesta la decisione affermando che le regole eliminano protezioni costruite per la privacy, esporrebbero le ricerche degli europei a società sconosciute senza anonimizzazione adeguata e senza consenso, e metterebbero a rischio segreti commerciali e sicurezza nazionale. Bruxelles ha già imposto ad Apple l'interoperabilità con prodotti di terzi e a Meta lo smantellamento di funzioni come lo scorrimento infinito.
Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):
Alternativa in italiano: non pervenuta