In breve:
OpenAI stava puntando a quotarsi in borsa già nel terzo o quarto trimestre del 2026, con l'obiettivo di raggiungere una valutazione da mille miliardi di dollari. Sam Altman aveva chiesto esplicitamente ai suoi advisor di trovare un modo per arrivarci, partendo dall'ultima valutazione privata di 730 miliardi. Ma i mercati non sono dalla sua parte: i titoli tech sono sotto pressione, gli investitori retail mostrano poca appetibilità per le nuove IPO, e la debacle post-quotazione di SpaceX — scesa da 202 a 153 dollari per azione in pochi giorni — ha reso gli advisor più cauti. A quel punto, i consulenti hanno offerto ad Altman due opzioni: aspettare il 2027 puntando ancora al trilione, oppure quotarsi prima abbassando la valutazione. Altman ha risposto che ridurre il target non è un'opzione, così il piano si sposta al prossimo anno.
Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Alternativa in italiano: non pervenuta