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SpaceX e la vita oltre la Terra

E oltre Marte?

Photo by Daniel Olah / Unsplash

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"The Martian" è la prima vera opera di Andy Weir — molti la conoscono per il film con protagonista Matt Damon, mentre da un mesetto a questa parte mi porto appresso "Project Hail Mary", ultimo romanzo dello stesso scrittore.

Prima di Andy non conoscevo l'esistenza del genere "hard science fiction," dove la speculazione scientifica si unisce a un tentativo di massimizzare l'aspetto realistico del world building.

Infatti, in "Project Hail Mary" ci sono paginate e paginate di spiegazioni scientifiche ed è affascinante quanto, soprattutto nel primo romanzo "The Martian", Andy si sia fatto aiutare dalla sua community, che all'epoca contava qualcosa come 3mila lettori, per affinare al millimetro ogni dettaglio scientifico.

Un tempo non serviva: Asimov non si è nemmeno mai avvicinato al livello di dettaglio di Andy, tanto meno Philip K. Dick.

Dettaglio o non dettaglio, quegli anni sono passati, gli anni in cui l'autore utilizzava il mezzo della storia per raccontare anche una visione del futuro. È chiaro che la scienza non può sbilanciarsi troppo con le teorie speculative, non è il suo lavoro, ma è anche noto che tanti scienziati o volti importanti del mondo tech sono stati ispirati ed emozionati da queste grandi storie.

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