In breve:
Bending Spoons ha presentato alla SEC la documentazione per quotarsi al Nasdaq. Il gruppo italiano, fondato nel 2013, è cresciuto comprando piattaforme digitali già esistenti come Evernote, Meetup, WeTransfer, Vimeo, Eventbrite e AOL, per riorganizzarle e aumentarne ricavi e redditività. Nel primo trimestre 2026 ha registrato 601 milioni di dollari di ricavi e 27,5 milioni di utile netto, contro 259 milioni di ricavi e una perdita di 112,2 milioni nello stesso periodo del 2025. Una parte rilevante delle entrate arriva da abbonamenti ricorrenti, elemento che rende più prevedibili gli incassi futuri agli occhi degli investitori.
Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):
Bending Spoons punta al Nasdaq: il colosso tech italiano ha presentato la documentazione per l’Ipo
Dopo mesi di indiscrezioni, Bending Spoons ha depositato i documenti per una possibile quotazione al Nasdaq. I numeri e le incognite di una delle operazioni più attese dell’anno