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Oggi è così

TL;DR: la rassegna di oggi non ci sarà perché ho la febbre. Il testo che segue è stato scritto probabilmente all'apice della mia temperatura corporea quindi si richiede una buona dose di pazienza, grazie mille.

Il termometro in casa mia è sempre stato carico tutto l'anno e scarico quando serve — un pensiero tocca una parete del mio cervello e corre indietro: forse ha un significato? Una sorta di segno della provvidenza? No, è semplicemente scarico.

Sono le 00:38, ho appena terminato una telefonata con la guardia medica. È sempre rassicurante chiamare un addetto al mestiere e rendersi conto che è soltanto un piccolo virus e che non sto morendo.

«Prenda pure la Tachipirina 1000» sento farfugliare a basso volume nelle cuffie, ma non l'ho ancora presa. Il servizio di continuità assistenziale della Regione Toscana è ai limiti del brainrot: a un certo punto la voce auto generata non-AI (un transcript reader) ha iniziato letteralmente a delirare, mentre mi tenevo gli occhi in mano da quanto mi bollivano.

È assurdo che serva una malattia per fermarmi e scrivere due righe, perché nel frattempo abbiamo raggiunto i 5.000 iscritti, la 500esima rassegna, i primi brand deals, e anche una convenzione per tutti i membri di The Social Hub di Firenze Belfiore sull'utilizzo di Morning Tech Plus che non vi avevo ancora comunicato.

È strano scrivere con la febbre, soprattutto a così tante persone, ed oltretutto sto notando che la mia "penna" sta venendo influenzata dallo stile di Andy Weir che sto leggendo adesso — Project Hail Mary.

Ve lo consiglio, non tanto per lo svolgimento della trama, che se ci capite un po' di narrativa può a tratti risultare banale, anzi, "hollywoodiana" o "netflixiana", ma per la scrittura e il "dietro le quinte": la quantità di dati scientifici a sostegno del viaggio interstellare del professor Grace — interpretato da Ryan Gosling nella recentissima uscita nelle sale, è impressionante — rende tutto così realistico. Uno Sci-Fi come non si vedeva da tempo.

Il "dietro le quinte" invece è ancora più affascinante: Andy Weir è lo stesso autore di "The Martian" — nell'omonimo film, interpretato da Matt Damon — un romanzo scritto praticamente insieme alla sua community di 3mila lettori del suo blog.

Andy è un programmatore diventato scrittore. Ai tempi ha contribuito al codice di Warcraft II ma poi è stato licenziato per "bassa performance" e si è dedicato interamente al suo blog dove ha pubblicato gratuitamente un capitolo al mese di The Martian. La community di scienziati e nerd dunque lo correggeva, aggiungeva dettagli, dava spiegazioni, e così lui affinava ogni capitolo dicendo: «Questo lo pubblico così ma cambierà dopo i vostri feedback».

Poi gli hanno chiesto di metterlo su Kindle e non poteva rilasciarlo gratis quindi lo ha messo a 0,99$. Nel giro di due settimane ha scalato le classifiche mondiali, è stato contattato da una grande casa editrice e il resto è storia.

Che bello insomma... lo facciamo anche noi? È chiaro che faccio parte del 50% della popolazione che sotto sotto vuole scrivere un romanzo.

Il senso di questo testo, in ordine, era:

  1. Dirvi che oggi non c'è la rassegna
  2. Parlarvi di Andy Weir
  3. Darvi uno scorcio di come me la passo (non vi scrivevo da tanto)

Ma adesso dobbiamo andare verso una chiusa. Una chiusa, purtroppo, un po' amara.

Due giorni fa è venuta a mancare Carola Frediani, alla giovane età di 51 anni, grande giornalista e fondatrice di una delle newsletter tech più seguite d'Italia, Guerre di Rete. Un tumore l'ha raccolta e l'ha portata via nel giro di pochi mesi, senza avvisare e senza mezze parole, senza nemmeno il tempo di reagire. Nel frattempo però ha tirato sù una grande redazione e il suo bambino, Guerre di Rete, rimarrà, insieme a una larga community.

In un mondo di contenuti "ruffiani", fast, doppiogiochisti, apprezzo ampiamente tutti coloro che invece valorizzano il pensiero in sé, la discussione, la conoscenza dei fatti, proprio come Carola e la sua community.

Mi auguro di seguire sempre il suo esempio e poi, dai, lo scriviamo questo Sci-Fi italiano? L'AI, ma più precisamente l'idea di AGI, sta aprendo scenari per l'umanità che dovremmo cavalcare adesso, alla Asimov maniera no?

Tante condoglianze alla famiglia, amici e colleghi di Carola, e spero con tutto me stesso di stare meglio domani per fornirvi la rassegna del sabato. Se così non dovesse essere, ci vediamo lunedì!

EDIT: ci ho messo un'ora a scrivere questo testo e nel frattempo mi sono anche addormentato dieci minuti. Non riesco più a leggerlo, gli occhi si chiudono e la testa bolle. Amir out.

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