Nel marzo del 1993 José Ignacio López de Arriortúa, capo degli acquisti mondiali di General Motors, lasciò Detroit per diventare dirigente di Volkswagen. Con lui partirono sette collaboratori fidati — i suoi «guerrieri» — e, secondo l'accusa di GM, decine di scatoloni di documenti riservati: listini dei fornitori, piani di prodotto, il progetto di una fabbrica ultraefficiente nota come Plant X. Gli inquirenti tedeschi trovarono parte di quelle carte in un appartamento di Wiesbaden usato da due membri del gruppo. La vicenda si chiuse nel gennaio 1997: Volkswagen versò a GM 100 milioni di dollari e si impegnò a comprare componenti del rivale per un altro miliardo. Nessun tribunale arrivò mai a una sentenza. Erano bastati quattro anni di avvocati, perquisizioni e diffidenza reciproca a fare il lavoro.
Venerdì 10 luglio Apple ha depositato alla corte federale della California del Nord una denuncia contro OpenAI, la controllata hardware io Products e due persone: Tang Tan, ex vicepresidente del product design a Cupertino e oggi responsabile dell'hardware di OpenAI, e Chang Liu, ingegnere elettronico con otto anni di Apple alle spalle.